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DOVE?

Centro IPPOGRIFO San Martino Monte l’Abate Rimini
https://www.facebook.com/centroippogriforimini/

Per tutti i bambini dai 3 agli 11 anni (infanzia e primaria) che vogliono coniugare la voglia di divertirsi e stare all’aria aperta dopo la scuola, al desiderio di praticare attività fisica e intraprendere avventure indimenticabili.

COSA FACCIAMO? Sport, educazione ambientale, attività con cavalli, asini, cani e api; avventura nel bosco, gite in centro storico, al mare e nei dintorni dell’Ippogrifo. Un percorso educativo volto a sviluppare COSCIENZA ECOLOGICA e a migliorare tutte quelle COMPETENZE che ci servono a SCUOLA e nella VITA.

Sport

Avviamento all’equitazione, volteggio ludico ricreativo a cavallo, piccolo circo, trail running (corsette tra gli ulivi, vigne e paulonie), camminate, percorsi nel verde, avviamento alle discipline aeree tessuto e trapezio, bushcraft, arrampicate.

Avventura/Natura

Bushcraft (conoscenze e tecniche per stare in ambiente naturale: acqua, fuoco, rifugio), arrampicate (giochi e divertimenti con le corde nel bosco), Orto (imparare a prendersi cura dell’orto). Altre esperienze “fuori”: – conoscere la nostra città e il territorio da un altro punto di vista: storico, culturale e artistico con escursione al fiume Marecchia – visita ad aziende agricole vicine.

Animali

  • Asinomania: giochi e trekking con i nostri amici asini
  • Can per l’Aia: giochi e conoscenza dei nostri amici cani
  • Un cavallo per amico: faccio lo stalliere, mi prendo cura del cavallo
  • L’ape Lara: il mondo delle api

Quando

3/5 anni (infanzia) il martedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 o il sabato dalle 09.00 alle ore 12.00

6/11 anni (primaria) il martedì e/o mercoledì e/o giovedì e/o venerdì dalle ore 14.30 alle 18.00 e il sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.30

Costi

Ottobre – dicembre 11 incontri € 120
Gennaio – maggio 19 incontri € 190
Ottobre – maggio 30 incontri € 290

1 volta alla settimana minimo 10 partecipanti per gruppo
Fratelli 10% di sconto
In caso di scelta di 2 volte alla settimana sconto del 15%

+25€ assicurazione UISP e iscrizione all’ASD Ippogrifo.

Stiamo cercando finanziamenti per poter abbattere il costo per le famiglie con reddito basso: contattaci 3664859828

“Fermati ogni tanto. Fermati e lasciati prendere dal sentimento di meraviglia davanti al mondo”.

Tiziano Terzani

 

“Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi. E’ il momento di uscire allo scoperto; è il momento d’impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con nuove armi.”  Tiziano Terzani.

 

“Maestro, mio figlio ha riportato la pagella con un voto basso in matematica e alto in disegno. Vado a cercare un professore esperto in matematica che lo possa aiutare? Assolutamente no, vai a cercare il maestro di disegno più bravo che c’è ” A. Jodorowskj.

 

“Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.” Margherita Hack.

 

“Pensare ad un fanciullo capace di produrre e assimilare cultura elaborando metafore, giocando con i simboli, scoprendo – attraverso la natura- la poesia, la musica, la letteratura, il ritmo, e l’arte da raccontare” (Giuseppe Barbiero, “Ecologia Affettiva”).

 

“Capace di elaborare, pensare e progettare il proprio futuro, alla qualità della vita, alla rigenerazione delle risorese, alla democratizzazione del sistema economico…” (Jeremy Rifkin, “La società a costo marginale zero, la terza rivoluzione industriale”).

 

“I bambini hanno bisogno di noi adulti – genitori, insegnanti e della più vasta comunità – per imparare a scorgere 

soluzioni sostenibili, per orientare le azioni necessarie al cambiamento e riconoscere l’importanza vitale del nostro “posto nella natura” (D

avis, 2009).

 

“se vogliamo creare una società che ami e rispetti la natura, dobbiamo offrire ai suoi cittadini esperienze della natura che cambino la loro vita” (Joseph Bharat Cornell)

 

Uno dei più importanti compiti della società dovrebbe essere quello di comunicare ai bambini, e agli adolescenti, attravers

o i nostri atteggiamenti, i valori, le conoscenze e le competenze necessarie a ripensare e modificare gli attuali modelli di pensiero e di azione per g

arantire salute, giustizia, integrazione e sostenibilità per tutti.

Prevenzione ed educazione per creare menti ecologiche: trasmettere le giuste motivazioni che sostengano le persone quando decidono di prendersi cura della Natura, della città, del mondo, delle persone, degli animali, e quindi di sè stessi e di tutta la comunità.

Guadare un ruscello, camminare in un percorso impervio, avvicinarsi e prendersi cura degli animali, portano ad un aumento dell’autostima, consapevolezza corporea, concentrazione, quindi con tutti i benefici dal punto di vista, motorio, psichico e mentale.

I processi di progressiva artificializzazione del territorio, il sopravvenire di nuovi pericoli (e la mutata percezione degli stessi), il modificarsi dei ritmi e degli stili di vita hanno progressivamente ridotto per i bambini, e non solo per loro, le opportunità di contatto con la natura, da sempre insostituibile compagna di giochi, avventure e scoperte; opportunità di contatto con il VERO, e con le ESPERIENZE. Stiamo vedendo una trasformazione epocale che riguarda la perdita di contatto, particolarmente evidente nelle giovanissime generazioni, tra la specie umana e il mondo fisico circostante. In questo scenario, le esperienze attivate assumono un ruolo decisivo.

Oggi il bambino è “a rischio” non per i pericoli che potrebbe incontrare nella sua vita ordinaria, familiare e scolastica, ma perché non corre alcun rischio, non impara a “mettere in gioco” le sue capacità psicomotorie naturali. Il bambino è in pericolo per inazione. La sua educazione diventa antipedagogica poiché gli vengono “sottratte” (o rese asettiche) le esperienze nella realtà-vera dove sono il corpo, il movimento, i sensi, le relazioni concrete con le cose e con le persone a guidare la sua maturazione ciascuno con i propri diritti, le proprie motivazioni, le proprie differenze da riconoscere e valorizzare (le abilità, le disabilità, le diverse motivazioni al movimento e al gioco). Il senso autentico dell’educazione è quello di aprire i campi d’esperienza al bambino, non di chiuderli.

Un’attenzione particolare va alla sostenibilità ambientale, alla mentalità ecologica del nucleo famigliare, puntando sul legame profondo stabilito durante l’infanzia con la natura, legame che crediamo renderà i bambini di oggi, cittadini più responsabili domani, e inclini a stili di vita più sostenibili.

Prevenzione, approcci metodologici evolutivi, mettere al centro i desideri dei bambini per accogliere le loro proposte per poter accompagnarli in un percorso educativo piacevole, interessante, pieno di stimoli per creare partecipazione attiva alle attività proposte sia per il singolo individuo, percependo esigenze delle potenzialità singole, sia insegnando all’allenamento dell’attività di gruppo, per sfociare poi nella socialità, nel imparare a riconoscere il BENE COLETTIVO della comunità inteso come bene del singolo cittadino

SCUOLE MEDIE 11/13 anni   Attenzione all’adolescenza. Adolescenti tra sogni problemi e aspettative e aspirazioni. Alla comunità e ai legami esistenti, da sviluppare con il territorio e con l’ambiente: entra in gioco l’“ecologia affettiva”, lo studio delle relazioni insieme affettive e cognitive che gli esseri umani instaurano con il mondo vivente e non vivente.  Dalla fotografia degli adolescenti scattata dalla Regione nella ricerca “Mappa degli adolescenti in Emilia-Romagna”, emerge che sono 381mila e rappresentano l’8,5% del totale della popolazione regionale gli adolescenti (tra gli 11 e i 19 anni d’età) che vivono in regione.

Per il 51,7% sono maschi, per il 48,3% femmine; per il 13% sono stranieri. Il 30% dei giovani è sicuro di dover lasciare l’Italia in futuro, il 53% è indeciso. Il 10% fa attività di volontariato; mille giovani sono coinvolti nello scoutismo, oltre 15 mila ha

nno svolto il servizio civile tra il 2004 e il 2016 e oltre l’80% considera l’amicizia importante (e si tiene prevalentemente in contatto con gli amici con nuovi mezzi di comunicazione).

Se l’immagine degli adolescenti risulta positiva nel suo complesso, la ricerca rivela anche che dal 2012 al

2014 sono raddoppiati gli adolescenti in carico ai servizi con disturbi del comportamento alimentare (oggi sono poco più di 200 in regione); l’uso di sostanze stupefacenti è diffuso e variegato (25% cannabis; 4% cocaina; 4% allucinogeni; 4% stimolanti; 1,5% eroina). Il 4% dei giovan

i è

a rischio dipendenza ludopatica e, anche in una regione come l’Emilia Romagna, vi è stato un forte incremento dei minori in situazione di povertà (in un biennio si è passati da 4 a 8 minori su 100), in seguito alla severa crisi economica degli ultimi anni.

ASCOLTARE i ragazzi sia nella scuola che nell’extra scolastico e nelle altre attività eventualmente da loro svolte. Riuscire a coinvolgerli mettendo al centro i loro sogni le loro richieste, partire dalle loro aspettative e critiche per lavorare in prevenzione sul territorio; indirizzarli e riattivarli con attività nuove, comprensibili, legandosi comunque con la tecnologia, che è il loro linguaggio primario in questo momento storico. Incuriosirli alla conoscenza, alla criticità, al sapere, al conoscere, al dialogo, al fare; insomma fare più cultura aumentando e valorizzando la consapevolezza e riconoscimento del sé.

Il rapporto con la natura, gli animali porta i seguenti cambiamenti nella mente delle persone:

  • Insegnare a pensare: i giovani prestano più attenzione ai beni comuni perché cominciano a percepirne la mancanza. Non solo acqua, aria, terra, territorio, mare, ma anche beni relazionali e immateriali quali il linguaggio le relazioni e i saperi. Prendere decisioni, trovare strategie, avere obiettivi.

 

  • Attenzione e cura della promozione del benessere scolastico come fattore di contrasto alla dispersione scolastica e all’insuccesso formativo. Grazie al lavoro sui desideri, all’attenzione delle potenzialità di ogni individuo, allo sviluppo delle arti e creatività, si sviluppano maggiori interessi e possibilità di interesse scolastico.
  • Educare alla complessità, non alla logica sommativa: più esperienze abbiamo, più capacità e competenze avremo. Quindi perché non costruire esperienze partendo dai loro interessi, liberando la loro curiosità, ragionando in ottica interdisciplinare e facendoli innamorare della poesia, della scrittura, della matematica, ma soprattutto di se stessi e della vita.
    Le esperienze nel bosco, in natura, la selvatichezza sono esperienze complesse che portano naturalmente all’elaborazione di processi di complessità.

 

  • Collaborazione con le istituzioni scolastiche per l’attivazione dell’ascolto come strumento di promozione del benessere scolastico e intercettazione precoce delle situazioni problematiche.
  • Progettazione e attuazione di interventi di promozione di sani stili di vita e di educazione all’affettività, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e con il coinvolgimento attivo degli studenti. La riattivazione del corpo in attività spontanee motorie non strutturate. Camminate, esplorazioni, Trekking.

 

  • Cura delle relazioni tra generi, tra generazioni, tra culture: e il cavallo, asino e cane, sono ottimi mediatori in questo percorso. Infatti la comunicazione non verbale con un altro essere vivente diverso da noi, con emozioni diverse, induce a mettersi in ascolto. L’animale non giudica, davanti all’animale siamo tutti uguali.
    I nostri amici animali sono ottimi equilibratori e mediatori: aumenta l’autostima nei soggetti introversi e insicuri; aumenta l’umiltà e abbassa l‘erausal nei soggetti arroganti, soprattuto con il cavallo perché ci troviamo di fronte ad un essere vivente di 750 kg che agisce di conseguenza alle nostre azioni. Inoltre la relazione con l’animale presenta delle importanti valenze di tipo educativo, stimolativo, di sostegno, e migliora la relazione con le altre specie attraverso la conoscenza, l’accettazione e la valorizzazione della loro diversità.

 

  • Sperimentarsi per capirsi, ritrovarsi e scoprire quante potenzialità custodiamo e quante attività ci piacciono e siamo in grado di fare; imparare a trovare strategie per il raggiungimento dei propri obiettivi; imparare a convivere con la frustrazione e accettarla per poter diventare resilienti e aumentare l’autostima di ogni individuo.
  • L’accettazione di sé, degli altri, la diversità come opportunità. Sviluppare le Life Skills; sviluppare l’intelligenza interpersonale, focalizzata sulla lettura degli stati d’animo altrui, e l’intelligenza intrapersonale, centrata invece sugli stati d’animo propri, utilizzati per interpretare quelli altrui. Gardner (1999) cita anche l’intelligenza naturalistica, ovvero la capacità di riconoscere ed entrare in relazione con gli organismi viventi e gli oggetti naturali e di elaborare informazioni che permettono di distinguere tra oggetti naturali e artificiali.

 

  • La tutela dei diritti alla partecipazione, all’ascolto, alla conoscenza e ad un ambiente di vita che garantisca e promuova benessere e salute sono i principi ispiratori degli interventi rivolti agli adolescenti.
    L’adolescenza è una fase della vita di grande importanza per le sfide e i cambiamenti che porta con sé. È una fase delicata e di possibile fragilità che ha bisogno di attenzione e accompagnamento da parte del mondo adulto e dei servizi.

 

  • Attivare ecosaperi per una cultura ecologica: L’Ecologia umana studia le complesse interazioni tra le popolazioni umane, organizzate in comunità, ed i fattori abiotici, biotici e culturali del loro ambiente di vita, sia in relazione ai fenomeni di adattamento all’ambiente che per comprendere l’importanza delle diversità ambientali nello sviluppo delle comunità umane.

 

Tutti questi obiettivi sono perseguibili grazie ai percorsi di EDUCAZIONE AMBIENTALE che non implicano soltanto o soprattutto un problema di maggiore o migliore conoscenza degli “ambienti naturali”, ma che riguardano i processi di trasformazione dei modi di pensare e di agire dei soggetti singoli e collettivi, in relazione a trasformazioni fondamentali che riguardano i sistemi socio-economici e i sistemi culturali;

La capacità di apprendere, soprattutto di apprendere dall’esperienza e, quindi, di apprendere anche dagli errori è fondamentale per la sopravvivenza e per l’evoluzione non solo degli individui ma anche delle organizzazioni, che debbono confrontarsi in continuazione con le perturbazioni e i cambiamenti dei propri ambienti di vita. Si privilegia quindi l’immersione dei ragazzi in un ambiente “altro”, ricco di dissonanze percettive e cognitive rispetto alle rappresentazioni mentali in precedenza elaborate: dalle interazioni con il nuovo ambiente si sviluppano “contrasti” forti, tali da far scaturire interrogativi, stupore, avventure, nuove elaborazioni, “riaggiustamenti” delle mappe affettive e concettuali.

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